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Benessere al lavoro o Job Wellness: la nuova frontiera dello smart working!
Guida al restyling del proprio spazio lavorativo per lavorare FELICI.
Privacy, spazi fluidi facilmente convertibili, cromo-psicologia, benessere: tutti i segreti per convertire il proprio angolo di casa nell’ufficio che hai sempre sognato.
Benvenuti nell’era dello smart working: se prima lavorare da casa era un sogno per pochi adesso è diventata una realtà per molti di noi.
Ma diciamocelo, all’inizio è stato un vero incubo! Chi non ha smarrito documenti importanti, fatto call con suoni di sottofondo imbarazzanti, o è stato ripetutamente interrotto mentre tentava di scrivere una mail importante?! Per non parlare della sedia scomoda, la luce bassa, la connessione lenta…
Da allora molte cose sono cambiate: le infrastrutture ci assicurano connessioni sempre più sicure e veloci! Ma cosa dire della qualità degli spazi? Eppure ci trascorriamo 1/3 del nostro tempo…
È arrivato quindi il momento di pensare al nostro benessere: riorganizzando il nostro spazio per rendendolo confortevole e accogliente, oltre che funzionale, per lavorare bene e felici!
Poiché il tema centrale è il “benessere”: lo spazio di lavoro deve essere piacevole da vivere, un ambiente che aiuti ad abbassare i livelli di stress e a stimolare la creatività. Quindi, oltre ad un’organizzazione efficiente degli spazi, ruolo fondamentale hanno i colori, che devono essere armoniosi, la luce naturale e naturalmente il verde.
- Spazi fluidi e modularità: avere la giusta privacy in casa, per poter lavorare concentrati non è sempre facile, soprattutto se non siamo soli.
a. Pareti mobili Provate ad inserire una parete divisoria mobile, come ad esempio una libreria bifacciale, sarà doppiamente utile, sia per delimitare bene gli spazi, sia come elemento contenitivo per dossier e documenti.
b. Per rendere il tutto più decorativo potrete aggiunte delle piante ricadenti, da collocare sui ripiani e altre rigogliose, NATURALI O SEMI NATURALI (una combinazione quest’ultima di fusti 100% naturali e di fogliame sintetico di altissima qualità) da disporre come ulteriore schermo visivo. (Scopri le nostre soluzioni semi naturali).
c. Quadri fonoassorbenti. Sempre in tema di rumore, una soluzione decorativa e funzionale è data dai quadri in Moss: un lichene naturale stabilizzato (che non richiede manutenzione). Un delle tante proprietà del Moss, infatti, utilissima per gli spazi di lavoro, è la fono-assorbenza. Il Moss ha circa un 30% di fono -assorbenza, soprattutto nel range della voce umana: diventa quindi una soluzione ideale da posizionare negli spazi interni penalizzati dal riverbero acustico. (Scopri i nostri quadri in Moss).

2. Illuminazione naturale: indispensabile per la salute degli occhi e per risparmiare sulla bolletta!
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- Se possibile, sistemate la scrivania vicino a una finestra, in modo che la luce arrivi in modo trasversale e non alle spalle, né frontale. Nel primo caso colpirebbe il monitor, creando un fastidioso riflesso, nel secondo, la luce diretta, affaticherebbe gli occhi.
- Nei giorni invernali o nelle ore serali, la luce naturale dovrebbe essere integrata da una luce artificiale centrale per dare la giusta luminosità a tutta la stanza, più una luce intensa direzionata sulla postazione di lavoro.
3. Psicologia del colore. Un aspetto spesso trascurato, ma molto importante, riguarda il colore: studi psicologici (si parla di cromo-psicologia) dimostrano uno stretto legame tra cromia e job wellness. Non saranno forse i colori delle pareti dell’ufficio a ribaltare una giornata storta o a far ritrovare le energie mentali, ma la loro utilità è comprovata.
a. “Il verde è uno dei colori protagonisti di quest’anno e lo sarà ancora perché abbiamo un radicato bisogno di collegarci con la natura!
Il colore verde in ufficio può rivelarsi un’ottima scelta: il suo bilanciamento tra note calde e fredde, lo rende un colore equilibrato, in grado di diffondere vitalità e pacatezza allo stesso tempo. Utile a prevenire la stanchezza, è perfetto per le attività ripetitive che hanno bisogno di grande concentrazione: Infatti, questa tonalità consente di mantenere, per molte ore, la mente sveglia e fresca senza risultare troppo stimolante. Ha anche effetti rilassanti rispetto ad ansia, stress e irritabilità, è rassicurante e invita alla riflessione. Quindi via libera a tutte le tonalità del salvia e del verde bosco”.
b. Rivestimenti dalle tonalità pastello, in armonia tra i vari elementi d’arredo, aiutano a rilassare e favorire la produttività. Utilizzate le tonalità pastello del verde per non appesantire gli spazi e dare un tocco naturale, allegro e conviviale.
c. Wallpaper! Optare per la carta da parati se volete aggiungere un tocco di personalità e creatività. Scegliete la parete che farà da sfondo alle vostre video call e valutate se rivestirla tutta o anche solo in parte. Sia che lo spazio sia piccolo, che ampio (per i più fortunati) è un’ottima soluzione, utile a scandire il ritmo e le funzioni degli spazi.
d. Pareti vegetali Se cercate una soluzione super Green, dal forte impatto visivo, potete optare per una parete in muschi e licheni naturali stabilizzati. Un’ottima soluzione anche per piccoli spazi: bastano infatti pochi mq (una piccola parete) per poter godere appieno dei suoi numerosi benefici! Le pareti stabilizzate infatti purificano l’aria, filtrandola dalle tossine, sono fonoassorbenti e, “dulcis in fundo” non richiedono manutenzione, (zero acqua, zero luce e non attirano polvere!), grazie al processo di stabilizzazione che mantiene le pareti inalterate nel tempo. (Scopri le nostre pareti in Moss).
e. Elementi di arredo Per completare, inserisci qualche piccolo accessorio ed elemento decorativo che richiami il colore scelto: una pianta rigogliosa, un tappeto, una lampada, dei cuscini… A proposito di piante! Studi e ricerche dimostrano che avere piante nell’area di lavoro incoraggia l’entusiasmo e l’ottimismo. Piccoli angoli verdi oltre ad abbellire il nostro spazio di lavoro, ossigenano l’ambiente e umidificano l’aria.

4. Mettere in ordine la scrivania per lavorare meglio: come dice Marie Kondo, guru del riordino.
a. Nell’allestimento di una postazione ufficio il motto è “Less is more”. Lasciare spazio alle cose veramente essenziali: pc, telefono, carta e penna.
b. Disponiamo poi il resto dello spazio in modo da avere tutto in prossimità e non essere obbligati ad alzarci continuamente.
c. Nonostante il Wi-Fi, anche nelle piccole aree di lavoro, i cavi sono sempre molti; per un’home office è quindi importante trovare il modo di collocarli opportunamente in apposite guaine.

5. Ergonomia e funzionalità. Stare seduti otto ore al giorno ha le sue regole!
a. Investire in una seduta ergonomica al fine di avere una postura corretta è un ottimo investimento per chi decide di organizzare l’ufficio in funzione del benessere. La seduta dovrebbe essere regolabile: per aver i piedi appoggiati comodamente a terra e il monitor del computer ad altezza occhi. Cosce e parte inferiore delle gambe devono formare un angolo di almeno 90 gradi.
La presenza dei braccioli è necessaria per riposare gli arti superiori. I gomiti, per una postura corretta, devono essere in linea con i tasti centrali della tastiera.
b. Scrivania elevabile Scrivanie di ultima generazione permettono di elevarsi (anche elettricamente), così da passare parte della giornata lavorativa in piedi, a beneficio della circolazione!
c. Temperatura ottimale Sentire freddo o sudare per il caldo sono entrambe condizioni fastidiose che non permettono di lavorare al meglio. Rimanere seduto tante ore a fianco ad un termosifone è davvero deleterio per la circolazione, per non parlare dell’aria condizionata… In un’ottica di Job wellness, la temperatura ideale in ufficio deve essere compresa tra i 18 e i 22 gradi in inverno, mentre in estate non si deve superare un’escursione di 7 gradi tra interno e esterno.
d. Umidità: Si parla di intervallo di benessere quando l’umidità dell’ambiente è compresa tra il 40-50 % (in questo intervallo infatti si impedisce la proliferazione di muffe, batteri e virus dannosi per la salute). In genere, durante la stagione estiva (a causa dei condizionatori) e durante quella invernale (a causa dei caloriferi), l’umidità relativa scende sotto la soglia del 40%. Quando questo accade possiamo percepirlo semplicemente respirando: il naso si secca e lo stesso vale per la gola! Il cosiddetto “effetto aereo” (quello che percepiamo in volo per intenderci). Potete monitorare questo parametro con un igrometro, ma esiste un’alternativa più green: il Moss! Sempre lui, bello e bravo! Agisce infatti da bio-indicatore naturale dell’umidità dell’aria, segnalandoci un eventuale abbassamento di umidità al tatto. Lo sentiremo in quel caso leggermente disidratato (condizione reversibile). Per ripristinare la corretta umidità basterà arieggiare bene gli ambienti, regolare il flusso di aria calda/fredda e se non dovesse bastare, inserire nella stanza un umidificatore, da aromatizzare, se vi va, con alcune gocce di olio essenziale di vostra preferenza.

e. Un’idea carina: Inserisci un elemento di design funzionale! Moss o ‘clock, e non vedrai l’ora di metterti alla scrivania! (Scopri Moss o’clock).
6. Filtri naturali e oli essenziali.
a. È risaputo che negli ambienti interni l’aria è spesso inquinata fino a 5 volte più che all’esterno. Muffe, Radon, formaldeide, Co2, onde elettromagnetiche, sono nemici invisibili, estremamente dannosi per la nostra salute. I loro effetti dannosi possono variare da un tipico prurito alla gola, fino a malattie ben più serie, e spesso i normali purificatori non sono sufficienti a tutelarci. Inoltre se non vengono sostituiti regolarmente i filtri possono essere anche dannosi… Il Moss però ci viene in aiuto!

Tra le tante proprietà vi è infatti quella di purificare l’aria, filtrandola dalle tossine: gli ioni negativi presenti sulla superficie dei licheni e dei muschi stabilizzati catturano magneticamente i particolati a carica positiva presenti nell’aria, rendendola sana.
Inserire un filtro in Moss o direttamente un quadro nel tuo ufficio significa pensare alla salute! (Scopri la linea Moss for Home)




