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Idrocoltura per piante da appartamento
Se sei appassionato di piante da interni e il tuo appartamento ne è invaso, sicuramente ne avrai sentito parlare. L’idrocoltura è una tecnica di coltivazione delle piante che, invece di prevedere il classico vaso con foro di drenaggio e il terriccio, utilizza una combinazione di substrato inerte, acqua e doppio vaso.
L’idrocoltura porta diversi vantaggi: la manutenzione necessaria è molto minore rispetto alle piante coltivate nel modo classico, in quanto la pianta avrà una riserva d’acqua a cui attingere a suo piacimento; a seguire viene di molto ridotto il rischio di malattie e parassiti della pianta, oltre all’eliminazione di muffe e altri allergeni.
Può diventare quindi una valida alleata nel mantenere sana e rigogliosa la nostra giungla urbana!
Per prima cosa andiamo a vedere cosa si intende con materiale inerte: un materiale appunto inerte che, a differenza del terriccio, non rilascia nutrimenti per la pianta, ma ha la sola funzione di sostenerla fungendo da supporto all’apparato radicale. Oltre a mantenere dritta la pianta nel vaso, questo substrato permette alle radici di ossigenare.
In commercio ci sono diversi inerti utilizzabili per l’idrocultura: il più utilizzato per le nostre piante di casa è sicuramente l’argilla espansa, a seguire la perlite, la fibra di cocco, la vermiculite, la ghiaia, la pomice…
Una volta scelto il substrato che preferisci, dovrai scegliere l’idrovaso e il portavaso.
L’idrovaso è un vaso forato, un contenitore in plastica che deve avere determinate caratteristiche: è importantissimo che abbia le forature necessarie per far assorbire l’acqua al nostro substrato, e per permettere alle radici di ossigenare. Ne esistono diversi in commercio; in alternativa puoi riciclare dei vecchi vasi di plastica andando a creare ulteriori forature sulla superficie, oppure riutilizzare alcuni contenitori alimentari (ad esempio quello della ricotta).
Il portavaso è il contenitore esterno decorativo dove andrà inserito l’idrovaso e puoi sbizzarrirti nella scelta dello stesso.

Preparazione delle talee per l’idrocoltura
Per cominciare a coltivare una pianta in idrocoltura consigliamo di partire da alcune talee, in modo che le radici siano già abituate a stare in acqua, oppure di utilizzare piante molto giovani e forti in grado di reggere lo stress del passaggio da terriccio a acqua.
È importante che le radici siano perfettamente pulite, per evitare che marciscano, bisogna quindi togliere tutti i residui della terra (tieni la pianta in ammollo qualche ora e passa le radici sotto acqua corrente fresca). Una volta ottenute radici perfettamente pulite, possiamo cominciare.
Se decidi di utilizzare idrovasi già presenti in commercio, troverai sicuramente un indicatore di livello dell’acqua incorporato. In questo caso dovrai semplicemente inserire l’apparato radicale della pianta nell’idrovaso e utilizzare il substrato scelto per riempirlo tutto, fino al colletto della pianta. Dopodichè inserirai il tutto nel portavaso e procederai con il riempimento dell’idrovaso con l’acqua (circa un terzo dell’altezza totale del vaso). L’indicatore dl livello dell’acqua ti aiuterà a capire quando la pianta avrà bisogno di bere ancora.
Se vuoi usare un sistema di riciclo fai-da-te, dovrai procedere più o meno alla stessa maniera. Prima di inserire radici e substrato all’interno dell’idrovaso, prendi una stringa di cotone molto spessa e falla passare internamente al vaso (passare un’estremità della stringa da un foro posto sul fondo del vaso, facendola poi riuscire da un altro foro, sempre sul fondo). Lasciala molto morbida in modo che rimanga un po’ di superficie a contatto con il substrato. In questo modo aiuterai le radici a ricevere maggior umidità. Ora puoi aggiungere la pianta e il materiale inerte.
Assicurati di creare uno strato di fondo nel portavaso (esempio con ghiaia o argilla): quello strato ci indicherà il livello che l’acqua deve raggiungere e non superare. Adesso puoi posizionare l’idrovaso nel portavaso e aggiungere l’acqua.
Non dimenticarti di apportare le sostanze nutritive alla tua pianta! Importante è fornire un fertilizzante apposito per piante in idrocultura: quelli che si usano per le piante coltivate in terra sono troppo aggressivi e danneggerebbero le radici.
Le piante migliori per l’idrocoltura domestica
Ecco alcune delle piante che meglio si prestano a questa tecnica di coltivazione: i Pothos, gli Anthurium, i Filodendri e le Monstere, i Ficus, i Clorofito, lo Spathiphyllum, le Dracene, le Calathee, le Orchidee.
Come altra alternativa, se non vuoi utilizzare il sistema del doppio vaso ma vuoi provare a coltivare una pianta senza terra, puoi utilizzare un vaso di vetro trasparente e inserire la pianta direttamente in acqua. Il vaso trasparente ti aiuterà a tenere monitorato il livello dell’acqua.
Sicuramente il Pothos è la pianta perfetta per iniziare!
Buon’idrocultura!







