In questi giorni difficili sono loro, terrazzi e balconi, i protagonisti dei nostri momenti di svago primaverile. Ci consentono di prendere una boccata d’aria, goderci il calore del sole sulla pelle, rifarci gli occhi coi colori meravigliosi delle nostre piantine fiorite.

Con questo articolo vogliamo quindi darvi un ulteriore consiglio per vivere questi spazi che, in questi giorni più che mai, si stanno rivelando le nostre oasi metropolitane.

I nostri balconi possono essere interessati da una problematica, quella del vento, in grado di influire negativamente sulla loro vivibilità e sulla resistenza delle nostre piante.

Può bastare anche solo mezz’ora per trasformare il terrazzo in un campo di battaglia, con vasi rovesciati e foglie maltrattate o addirittura strappate.

Nessun piano del palazzo viene risparmiato, anche se la situazione tende progressivamente a peggiorare via via che ci spostiamo ai livelli più alti. Dobbiamo quindi prestare molto attenzione soprattutto se siamo proprietari di un attico o in un lastrico solare.

Nelle località costiere, dove il vento arriva dal mare, la situazione è ancora più critica: la brezza marina infatti trasporta con sé la salsedine che depositandosi sulle piante provoca delle “ustioni” nelle specie più sensibili, che si manifestano in genere con un seccume del margine fogliare.

Infine un’altra minaccia, causata dal vento secco (non accompagnato da acquazzoni e temporali), è quella relativa alla rapida disidratazione delle piante. Il vento accelera infatti l’evaporazione dell’acqua dai vasi e soprattutto la traspirazione (perdita di vapore acqueo) delle foglie. Questo forte “stress idrico” porta la pianta ad appassire e alla lunga ad avvizzire.

Rimedio: per prima cosa occorre realizzare un’efficace barriera perimetrale.

Questa potrà essere artificiale o naturale: nel primo caso potremo adoperare vetrate, pareti grigliate, coperture mobili e tende.

Nella seconda ipotesi utilizzeremo le piante come “frangivento” selezionando delle essenze resistenti e in grado di rompere la forza del vento. Queste, disposte lungo il parapetto, fungeranno da protezione rispetto alle altre essenze delicate disposte più in basso e più all’interno del terrazzo. Nel disporre le specie frangivento ricordiamoci di lasciare una certa distanza tra di loro così che non risultino troppo fitte: in questo modo il vento potrà in parte superare la barriera allontanandosi verso l’alto ed in parte attraversare la barriera passando tra le chiome delle piante che ne ridurranno l’intensità e la forza.

Tra le essenze indicate come “frangivento” suggeriamo le seguenti.

Per il Nord: Aucuba japonica, Buxus sempervirens – Bosso, Elaeagnus x ebbingeii, Euonymus fortunei – Evonimo, Juniperus communis Ginepro, Ilex aquifolium, Pieris japonica, Viburnum tinus.

Per il Centro-SudArbutus unedo – Corbezzolo, Hibiscus syriacus, Laurus nobilis -Alloro, Ligustrum japonicum – Ligustro, Mirtus communis – Mirto, Nerium Oleander – Oleandro, Teucrium fruticans.

Per le zone marine (resistenti quindi alla salsedine): Pittosporum tobira, Tamarix – Tamerice, Mioporo.

Per limitare l’effetto ‘disidratante’ del vento, consigliamo di utilizzare contenitori per le piante abbastanza grandi e profondi. Meglio se in materiale in grado di trattenere l’umidità, come la resina.

Suggeriamo di impiegare dei terricci che abbiano una sufficiente ritenzione idrica e non si asciughino troppo velocemente: meglio se non contengano un’eccessiva presenza di materiali inerti, tipo pomice, e che insieme all’indispensabile torba bionda abbiano anche una quota di torbe scure e o di compost (di buona qualità).

L’aggiunta in superficie di un piccolo strato di materiale pacciamante, come la corteccia di pino o il lapillo vulcanico, contribuirà a mantenere la corretta umidità.

A questo punto non dovremo fare altro che irrigare con regolarità le nostre piante in base alle loro specifiche esigenze.

Se vuoi saperne di più su come proteggere il tuo terrazzo dal vento e sulle piante adatte da inserire, non esitare a contattarci, troveremo insieme la soluzione migliore per le tue esigenze!

Questo articolo è stato pubblicato su “Casa in fiore” in data 08.08.2014