A chi non è capitato di avere un vicino invadente, magari proprio nel terrazzo affianco? Che si tratti di un simpatico chiacchierone o piuttosto di un semplice ficcanaso l’esigenza è chiara: vorremmo sparire dietro una coltre spessa di vegetazione! Ma ecco che sorge un problema: come possiamo garantire la nostra giusta privacy senza dover rinunciare completamente né alla vista né alla luce? Spesso infatti soluzioni studiate per nasconderci agli occhi del vicinato finiscono per oscurare completamente la visuale togliendo luce sia sul terrazzo che dentro alle mura domestiche. Che pasticcio: come possiamo risolvere questo dilemma?

Per prima cosa non è detto che si debba trasformare il balcone nella nuova “Muraglia Cinese” rivestendolo di alte siepi sempreverdi di due metri di altezza. Cerchiamo piuttosto di individuare le zone che andranno necessariamente mascherate e quelle che tuttavia possiamo lasciare parzialmente scoperte.

Può capitare infatti che una parte del terrazzo si affacci sul giardino condominiale interno del palazzo e se siamo fortunati la chioma di un grande albero potrebbe spuntare dietro il parapetto. Altre volte invece il balcone si affaccia direttamente sulla strada e dall’altra parte si trova un edificio niente male che vale la pena di lasciare scoperto.

Cerchiamo di individuare tutto quello che può essere salvato così da lasciare uno spiraglio anche minimo per garantire l’ingresso della luce.

Riguardo al resto, ciò che vogliamo sparisca per sempre dalla nostra vista, ecco come procedere: selezioniamo un’essenza sempreverde di media altezza con fogliame non troppo fitto. Ad esempio la Nandina domestica, specie rustica adatta sia al nord che al centro sud, sia per terrazzi esposti al sole che per quelli più in ombra. Il fogliame sempreverde è molto elegante e ricorda nella forma quello del bambù, il che la rende perfetta anche per gli ambienti più moderni. E’ un arbusto semplice che regala sorprese in ogni stagione: in estate produce delle pannocchie di fiori bianchi, in inverno e in primavera è ricoperta da piccole bacche scarlatte, molto appetite dagli uccelli. Infine in autunno il fogliame si tinge parzialmente di rosso. Questa specie raggiunge in piena terra i due metri di altezza, ma in vaso la crescita rimane più contenuta e questo fa sì che non si debba ricorrere ogni anno a forti interventi di potatura che ne rovinerebbero il portamento. L’ideale sarebbe che spuntasse oltre il parapetto di almeno 50 cm, quel tanto da permettervi la giusta privacy, senza dover rinunciare completamente al piacere della luce.

In alternativa potremo optare per un “treillage” (una struttura intrecciata tipo graticcio, generalmente in legno) fissato al parapetto del terrazzo, sul quale far correre un rampicante sempreverde. Anche in questo caso l’altezza della struttura non dovrà essere eccessiva. Massimo 80 cm oltre il parapetto. Esistono anche delle pratiche fioriere in legno con grigliato incorporato che assolvono perfettamente alla funzione. Riguardo all’essenza potrebbe trattarsi di un’edera se l’esposizione è ombreggiata o di un Trachelospermum jasminoides  qualora il terrazzo sia più soleggiato.

Dopo aver realizzato una bella zona schermante, verde tutto l’anno, perché non inserire un’essenza caducifoglia che, spogliandosi del fogliame in inverno, consenta di far entrare un po’ di luce in un periodo dell’anno in cui di luce ce n’è veramente bisogno? Scegliendo una pianta dal portamento arbustivo e non allevata ad alberello, (con un unico fusto), avremo comunque una certa copertura garantita dall’intreccio dei rami, anche se privi di foglie. Se preferiamo una fioritura primaverile potremo optare per il Cornus Florida, che da aprile a maggio tingerà di bianco candido il nostro terrazzo. Se invece ci aspettiamo una fioritura strepitosa in estate la Lagerstroemia indica fa al caso nostro con le sue infiorescenze dalle diverse tonalità di colori: dal bianco al rosa fino al viola

Un’alternativa interessante consiste nell’installare delle tende a caduta verticale. In questo modo potremo azionarle solo all’occorrenza (se decidiamo ad esempio di pranzare in terrazza). Per il resto del tempo potremo tenerle avvolte cosicché luce ed aria possano circolare tranquillamente nel nostro terrazzo.

Nel caso il balcone sia protetto da una ringhiera e per motivi di privacy desideriamo rivestirla, esistono diverse soluzioni: potremo utilizzare dei pannelli in salice intrecciato o più semplicemente un cannicciato.

In alternativa, un telo bianco in materiale “water- proof” (resistente all’acqua). Ne esistono in commercio di diverse dimensioni. Se andiamo in quest’ultima direzione teniamo presente che esistono anche dei teli colorati con differenti fantasie:  un’alternativa spiritosa per un terrazzo dallo stile più “young”.

Con tutti questi accorgimenti vedrete che il dirimpettaio o la vicina di balcone dovrà rassegnarsi ad accendere la televisione per passare la serata!

Se sei alla ricerca di altre soluzioni, personalizzate e più adatte alle tue esigenze, non esitare a contattarci!

Questo articolo è stato pubblicato su “Casa in fiore” in data 08.08.2014