In un mondo in così rapido cambiamento, tante sono le domande che ci poniamo: ondate di siccità o bombe d’acqua, insetti esotici che senza antagonisti si riproducono a dismisura falcidiando raccolti e giardini, servizi ecosistemici, piante resilienti, isole di calore…

Per capire di più su questi cambiamenti e per conoscere le risposte a queste nuove necessità Verde Passione ha partecipato per voi il 15 Febbraio a Milano, nello splendido contesto della Galleria d’Arte Moderna, all’incontro organizzato da Orticola di Lombardia dal titolo “Ultime ricerche e nuovi scenari”, e vi racconta in pillole le novità più interessanti della seconda giornata di questo evento.

A cura di Filippo Pizzoni e Margherita Lombardi, il ciclo di incontri, giunto ormai all’ottava edizione si rivolge ad un largo pubblico di appassionati, raccontando la cultura delle piante e dei giardini: professionisti, appassionati, esperti del settore sono chiamati a rispondere alle domande che più frequentemente si pone il cittadino, portano esempi virtuosi, informando su novità e rischi.

 Alcuni dei temi discussi durante la seconda giornata dell’incontro:

  • Giardini a risparmio idrico o “giardini della pioggia”;
  • Lotta biologica;
  • Nuovi alberi per le nuove condizioni climatiche;
  • Asili nei boschi;
  • Nature Oriented Design;
  • Shinrin-yoku come terapia;
  • Nuove piattaforme condivise per la progettazione.

Giardini a risparmio idrico o “giardini della pioggia”

Quest’anno, tra i relatori di grande spessore intervenuti, compare un ospite d’eccezione, James Basson!  Garden designer di fama internazionale, vincitore nel 2017 del “best in show” al Chelsea Flower Show” con un giardino che si ispira a una cava abbandonata di Malta e celebra la bellezza delle piante spontanee maltesi e mediterranee. Con lui Clémence Chupin, del Vivaio Ciancavaré (Imperia) per parlare di Xeriscaping, dal greco xeros (“asciutto”) e dall’inglese landscaping (gestione del paesaggio), una nuova forma di giardinaggio che utilizza piante resistenti alla siccità. Un metodo che prenderà sempre più piede in futuro, visto che l’acqua sta diventando un bene preziosissimo a livello globale.

Nature Oriented Design & nuovi alberi per le nuove condizioni climatiche

Parlando dei giardini del futuro, nasce quindi una nuova tendenza: Nature-Oriented Design ovvero come ci spiega la la Dott.ssa Gatti, progettare soluzioni studiate per il bene della natura. La scelta della vegetazione ed in particolare degli alberi, che abiteranno il giardino per diversi anni, dovrà quindi tenere conto dei cambiamenti climatici: siccità, temperature elevate, eventi metereologici estremi, come forti piogge e tempeste, gelate tardive…Tra le piante suggerite per i nuovi climi, Tilia tomentosa, la cui fitta peluria argentea, sulla pagina inferiore della foglia, la rende meno sensibile di altre specie al calore estivo riflesso dei selciati stradali, o  koelreuteria paniculata, proveniente da habitat caldi ed asciutti.

Asili nei boschi & shinrin-yoku come terapia

Riguardo all’attualissimo tema del benessere del verde nella vita di tutti i giorni, devo citare ben due interventi: il primo di Enrico Calvo, dirigente dell’Ersaf, che ha parlato degli asili nel bosco, un’esperienza educative immersi nella natura, una realtà già ampiamente consolidata nei paesi nordici che si sta diffondendo anche in Italia. Gli studi dimostrano infatti che l’attività svolta a contatto diretto con il verde incrementa le difese immunitarie, riducendo i fenomeni di asma in età evolutiva e di ADHD (disattenzione, iperattività).  Il secondo intervento, dell’Arch. Botta, esperta di “healing garden”, spazio verdi progettato per il benessere delle persone, ha parlato dei benefici del metodo giapponese dello shinrin-yoku, o bagno nella foresta, riportando i dati condotti su 800 soggetti invitati a trascorrere 30 minuti al giorno nel bosco, a passeggiare o semplicemente contemplare la natura. Dagli studi è emerso il calo del cortisolo (ormone implicato nello stress cronico) fino al 15%, la riduzione delle pulsazioni cardiache e della pressione nel sangue ed un aumento attività dei nervi parasimpatici (responsabili del riposo, recupero e digestione) fino al 102%!!!  Un modo meraviglioso per la gestione dello stress, che unisce piacere e terapia e sta conquistando anche l’Occidente.

Lotta biologica

Curare il verde in modo naturale è possibile, ce ne ha parlato l’agronomo Daniela Beretta nel suo intervento insegnandoci a combattere i “nuovi barbari”, come li chiama lei, ovvero gli insetti esotici che nei nostri territori non trovano antagonisti naturali, si riproducono a dismisura rovinando coltivazioni e giardini, diventando quindi una vera emergenza. Esistono metodi alternativi ai prodotti chimici, come la lotta biologica e integrata. Ne parleremo più dettagliatamente in uno specifico post.

Nuove piattaforme condivise per la progettazione

Infine l’Arch. Marcellina Bertolinelli, docente presso il Politecnico di Milano, ha ipotizzato l’applicazione del BIM (Building Information Modeling), all’ambito paesaggistico. Il sistema, già in uso in edilizia, comporta infatti numerosi vantaggi che potrebbero essere estesi anche ai progetti del verde. Sarebbe comodo poter lavorare tutti sullo stesso file, dal progettista del verde, al tecnico dell’irrigazione, fornendo al cliente un unico progetto comprensivo di tutti gli interventi. Un file costantemente aggiornato grazie all’interoperabilità dei software. Questo aiuterebbe senza dubbio ad aumentare la conoscenza tramite la libreria digitale condivisa ed allo stesso tempo ridurre errori, tempi e costi. Inoltre potendo associare schede tecniche ai materiali e alle piante sarebbe possibile conoscere tempi e costi degli interventi nonché il ciclo di vita del giardino, così da programmarne al meglio la manutenzione. Tutte informazioni archiviate in modo sicuro e facilmente accessibile anche in tempi successivi. Non sarebbe mica male!!

Be happy, the Future is Green!!!