SOS Terrazzo ventoso

Quali soluzioni adottare e quali piante scegliere per un terrazzo ventoso

Può bastare anche solo mezzora per trasformare il terrazzo in un campo di battaglia, con vasi rovesciati e foglie maltrattate o addirittura strappate.

In città alberi e palazzi possono creare delle sorte di imbuti che incanalano i venti. Nessun piano del palazzo viene risparmiato, anche se la situazione tende progressivamente a peggiorare via, via che ci spostiamo ai livelli più alti. Dobbiamo quindi prestare molto attenzione soprattutto in caso di attici o lastrici solari.

 

Immagine terrazzo ventoso by Verde Passione

Disporre le essenze frangivento lungo il parapetto, in modo non tropo fitto, fungeranno da protezione rispetto alle altre essenze delicate, disposte più in basso e più all’interno del terrazzo. Alternare con grigliati che aiutano a filtrare la brezza, senza ostacolarla del tutto. Evitare vasi stretti e alti, preferire contenitori più stabili, ampi e profondi così che lo schermo vegetale possa crescere imponente e sano. Come materiali, meglio optare per resina o legno piuttosto che la terracotta che è soggetta a rapida disidratazione. Impiegate terricci che abbiano una sufficiente ritenzione idrica e non si asciughino troppo velocemente. L’aggiunta in superficie di un piccolo strato di materiale pacciamante come la corteccia di pino o il lapillo vulcanico, contribuirà a mantenere la corretta umidità.

Un’altra minaccia: il vento secco, (non accompagnato da acquazzoni e temporali). Causa una rapida disidratazione delle piante. Il vento accelera infatti l’evaporazione dell’acqua dai vasi e soprattutto la traspirazione (perdita di vapore acqueo) delle foglie. Questo forte “stress idrico” porta la pianta ad appassire e alla lunga ad avvizzire. Tal volta conviene scegliere piante che prosperano nei climi marittimi, proprio perché tollerano meglio le correnti l’aridità e gli sbalzi di temperatura.

Irrighiamo bene dopo la messa a dimora e continuiamo poi a bagnare le nostre piante  con in base alle loro specifiche esigenze.

Se un vaso cade: Occorre, dunque, fare molta attenzione quando si collocano vasi di fiori sui davanzali e sui balconi. Poiché in qualità di proprietari siamo tenuti a rispondere dei danni cagionati sia civilmente, per il risarcimento del danno, che penalmente, (art. 589 e 590 del c.p.) qualora vi siano danni a persone. Per essere più tutelati è possibile sottoscrivere una polizza assicurativa che oltre ad essere di sostegno nel risarcimento permette di usufruire di una qualificata assistenza legale.

Il vento di mare: il vento proveniente dal mare è ricco di salsedine e può arrivare fino a alcuni chilometri dalla costa. Questa, depositandosi sulle piante provoca delle “ustioni” nelle specie più sensibili, che si manifestano in genere, con un seccume del margine fogliare.

Poche sono le piante in grado di tollerare queste brezze tra cui: Arbutus unedo, Hibiscus syriacus ‘Oiseau Bleu’, Pittosporum tobira, ma anche:

Elaeagnus x ebbingei

Elaeagnus x ebbingei

Arbusto ideale per il clima marino che unisce alla bellezza del fogliame, persistente e coriaceo, lucentezza e fiori profumati bianco-rosati e piccoli frutti rossi autunnali. Non supera i due metri di altezza e il portamento vigoroso e denso garantisce protezione e riparo. Ama il sole e il terreno fertile e poco calcareo, ma sa adattarsi ad ogni situazione, anche alla mezz’ombra. Sopporta egregiamente le potature drastiche.

Tamarix ramosissima

Tamarix ramosissima

Amante del mare e della salsedine, è una pianta da spiaggia che il vento e il salino non sembrano intaccare. I fiori rosa sono piccoli e riuniti in grandi spighe erette, in giugno luglio. Per mantenere folta e compatta la vegetazione occorre potare a fine inverno. Si adatta a tutti i terreni tranne quelli calcarei.

Teucrium fruticans

Teucrium fruticans

Con questo arbusto non mancherà l’aroma, e la fioritura blu lavanda si protrarrà dalla fine della primavera all’autunno. Il fogliame è grigio bluastro, sempreverde e molto compatto. Il suo habitat preferito è proprio in riva al mare, sopportando benissimo sia la salsedine che il vento. Non supera mai il metro e mezzo, si impiega per siepi basse oppure in associazione ad altri arbusti.

Leave A Comment